9. Juni 2024
Votazioni federali: no alle iniziative popolari sul finanziamento e i costi dell’assicurazione malattie
Nella votazione federale del 9 giugno 2024 popolo e cantoni hanno respinto le tre iniziative nel campo della salute. Secco no all’iniziativa per un freno ai costi sanitari promossa dall’Alleanza del Centro (63% voti contrari, 18 cantoni contrai su 26), chiaro no all’iniziativa per premi meno onerosi lanciato del partito socialista (56% voti contrari, 16 cantoni contrari su 26) e sonoro no all’iniziativa per la libertà e l’integrità fisica respinta da tutti i cantoni e dal 74% della popolazione. La popolazione ha invece approvato a larga maggioranza con il 69% di voti favorevoli la revisione delle leggi federali che promuovuono le energie rinnovabili e la sicurezza energetica. Nella media la partecipazione al voto che ha raggiunto il 45,4% degli aventi diritto di voto in Svizzera.
© Andrea Arcidiacono, Berna, 9 giugno 2024
Popolo e Cantoni hanno seguito le raccomandazioni del Consiglio federale e della maggioranza del Parlamento che invitavano a respingere le tre iniziative popolari nel campo della salute e ad approvare la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili contro la quale era stato lanciato il referendum.
“L’approvazione della legge federale in campo energetico è una tappa importante sulla via della sicurezza energetica, poiché facilita la pianificazione e la realizzazione di centrali idroelettriche, parchi solari ed eolici”, ha dichiarato il Consigliere federale Albert Rösti, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni durante la conferenza stampa governativa.
Eliminare i doppioni e le prestazioni inutili
Malgrado il no all’iniziativa per premi meno onerosi e all’iniziativa per un freno ai costi sanitari il finanziamento dei premi e il contenimento dei costi dell’assicurazione malattie rimangono un problema centrale per una fetta crescente della popolazione.
Le riforme sinora introdotte, come il finanziamento ospedaliero, la compensazione dei rischi e la legge federale sulla sorveglianza degli assicurati, non sono bastate a correggere le distorsioni di un sistema sanitario frammentato, in cui l’offerta determina in modo determinante la domanda di prestazioni.
“Dobbiamo ridurre i trattamenti non necessari o i doppioni nel sistema sanitario. Dobbiamo raggiungere un migliore equilibrio tra costi e qualità,“ ha dichiarato la Consigliere federale Elisabeth Baume-Schneider che ha lanciato un appello ai numerosi attori del sistema salute ad assumersi le loro responsabilità.
Le disposizioni esecutive dei due controprogetti alle iniziative popolari dovrebbero entrare in vigore nel 2026. È infatti molto improbabile che siano lanciati dei referendum contro i due controprogetti legislativi che obbligano i cantoni ad aumentare i sussidi per la riduzione dei premi delle casse malati e la Confederazione ad introdurre obiettivi di costi quadriennali.
No all’iniziativa per premi meno onerosi
L’iniziativa per premi onerosi, che chiedeva di limitare al 10% del reddito disponibile i premi della cassa malati, è stata approvata unicamente nei cantoni della Svizzera latina (Friburgo, Ginevra, Giura, Neuchâtel, Vallese, Vaud e Ticino) e Basilea Città, che presenta il premio medio cantonale di cassa malati più elevato in tutta la Svizzera.
L’acceso dibattito sulle finanze federali e sul freno all’indebitamento ha contribuito alla netta bocciatura dell’iniziativa che avrebbe portato a un aumento di svariati miliardi di franchi per la Confederazione e i Cantoni.
A differenza dell’iniziativa popolare per la 13esima mensilità AVS, approvata il 3 marzo 2024 dal 58% della popolazione e da 15 cantoni su 23, il settore economico e i partiti borghesi hanno inoltre condotto una campagna più incisiva contro le due iniziative popolari nel campo della salute.
Al posto dell’iniziativa popolare respinta entrerà in vigore il controprogetto indiretto messo a punto dal Consiglio federale e del Parlamento che prevede un aumento dei sussidi cantonali per la riduzione dei premi pari a 360 milioni di franchi.
No all’iniziativa per un freno ai costi sanitari
L’iniziativa popolare, che chiedeva l’introduzione di un freno ai costi dell’assicurazione malattie in base all’evoluzione dei salari, è stata nettamente respinta dalla popolazione con il 56% di voti contrari. Solamente 5 cantoni (Friburgo, Giura, Neuchâtel, Ticino e Vallese) hanno approvato l’iniziativa promossa dall’Alleanza del Centro ritenuta troppo vaga e pericolosa dalla maggioranza della popolazione che ha dato la priorità all’accesso alle cure.
Anche in questo caso Consiglio federale e Parlamento hanno elaborato un controprogetto indiretto a livello legislativo. Il Consiglio federale dovrà stabilire obiettivi di costi durante un periodo quadriennale dopo aver consultato gli attori del settore sanitario. In caso di superamento dell’aumento dei costi a carico dell’assicuraziona malattie, il Consiglio federale e i Cantoni dovrebberero vagliare misure correttive.
No all’iniziativa per la libertà e l’integrità fisica
Non c’è stata invece storia per l’iniziativa popolare per la libertà e l’integrità fisica respinta da tutti i cantoni e dal 74% della popolazione. L’iniziativa popolare chiedeva d’introdurre l’obbligo del consenso per tutti gli inteventi che incidono sull’integrità fisica o psichica di una persona. Di fatto l’iniziativa, lanciata durante la pandemia di Covid-19, mirava a introdurre un divieto delle vaccinazioni. Già oggi è chiaro e indiscusso che nessuno può essere vaccinato senza il suo consenso.
Per la quarta volta le elettrici e gli elettori hanno confermato la linea del Consiglio federale e del Parlamento nelle misure relative al coronavirus dopo il netto no ai tre referendum contro la legge Covid-19.
© Andrea Arcidiacono, Berna, 9 giugno 2024

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