{"id":27390,"date":"2019-08-08T17:59:05","date_gmt":"2019-08-08T15:59:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/?p=27390"},"modified":"2019-08-08T19:16:54","modified_gmt":"2019-08-08T17:16:54","slug":"la-cooperazione-internazionale-e-vitale-per-il-cinema-svizzero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/en\/la-cooperazione-internazionale-e-vitale-per-il-cinema-svizzero\/","title":{"rendered":"La cooperazione internazionale \u00e8 vitale per il cinema svizzero"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel settore cinematografico la cooperazione internazionale gioca un ruolo importante per un paese plurilingue e multiculturale, come la Svizzera, poich\u00e9 facilita l\u2019accesso al mercato. L\u2019esclusione della Svizzera dal programma europeo di promozione cinematografica MEDIA \u00e8 un problema, ha sottolineato il Consigliere federale Alain Berset nel tradizionale incontro con i media al Locarno Film Festival.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a9 Andrea Arcidiacono, 8 agosto 2019, Locarno<br \/>\n\u00a9 Foto: Massimo Pacciorini-Job<br \/>\n<\/strong><br \/>\nLa Svizzera dispone di un mandato di negoziazione con l\u2019Unione Europea per aderire al programma Europa Creativa 2014-2020, che raggruppa il sostegno del settore audiovisivo e culturale.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La conclusione di un accordo in ambito audiovisivo e culturale \u00e8 tuttavia rinviata al periodo 2021-2024, poich\u00e9 l\u2019Unione europea fa dipendere la conclusione del negoziato dalla conclusione dell\u2019accordo quadro.<\/p>\n<p>Le trattative fra la Svizzera e l\u2019Unione Europea sull\u2019accordo quadro sono in una situazione di stallo. \u00c8 poco probabile che la situazione si sblocchi entro fine ottobre, quando l\u2019attuale Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker terminer\u00e0 il suo mandato quadriennale per lasciare il posto a Ursula Von Der Leyen.<\/p>\n<p>\u201c<em>Siamo alla ricerca di una via che ci permette di stabilizzare la situazione, poich\u00e9 senza controparte non \u00e8 possibile negoziare\u201d, <\/em>ha sottolineato il ministro della cultura Alain Berset.<\/p>\n<p>Gli Accordi bilaterali e trilaterali con altri paesi \u2013 Germania, Austria, Francia, Italia, Comunit\u00e0 francese del Belgio, Lussemburgo, Canada e Messico \u2013 e le misure compensative finanziarie dell\u2019Ufficio federale della cultura hanno permesso di attenuare gli effetti dell\u2019esclusione della Svizzera dal programma europeo di promozione cinematografica MEDIA, come mostrano le cifre presentate a Locarno dall\u2019Ufficio federale della cultura.<\/p>\n<p>La Svizzera \u00e8 infatti uno dei paesi europei con la quota pi\u00f9 elevata di coproduzioni con 25 film nel 2018. \u201c<em>Le coproduzioni facilitano la distribuzione dei film all\u2019estero e contribuiscono alla visibilit\u00e0 della creazione cinematografica svizzera,\u201d <\/em>ha sottolineato il Consigliere federale Alain Berset.<\/p>\n<h2><strong>La sfida della trasformazione digitale <\/strong><\/h2>\n<p>Il cinema riveste un ruolo importante anche nel messaggio sulla promozione della cultura 2021-2024 attualmente in consultazione. Il Consiglio federale propone al Parlamento un finanziamento totale di 943 milioni di franchi per il quadriennio 2021-2024 con un aumento complessivo di 35,4 milioni di franchi, che corrisponde a una crescita media annua del 2,9%. Sono previsti investimenti di 211 milioni di franchi nel settore cinematografico svizzero.<\/p>\n<p>Anche in questo ambito d\u2019attivit\u00e0 umana la trasformazione digitale spinge all\u2019innovazione, in particolare nella produzione, nella distribuzione e nell\u2019accesso ai film. Con la digitalizzazione la gestione del patrimonio cinematografico svizzero diventa sempre pi\u00f9 complessa. La Confederazione discuter\u00e0 con diversi partner per garantire che i film prodotti prevalentemente con fondi federali siano accessibili al pubblico anche dopo la commercializzazione.<\/p>\n<p>Le emittenti televisive, che offrono programmi per l\u2019intera Svizzera o per una regione linguistica, sono obbligate a investire il 4 per cento delle loro entrate lorde nel cinema svizzero o pagare una tassa di compensazione. Questo obbligo sar\u00e0 esteso anche ai fornitori di piattaforme cinematografiche online.<\/p>\n<p>\u201c<em>Abbiamo stimato la cifra d\u2019affari delle piattaforme online a 164 milioni di franchi. La tassa supplementare generer\u00e0 6,5 milioni di franchi supplementari che si aggiungeranno ai 60 milioni di franchi generati dalle emittenti televisive. Non \u00e8 un\u2019imposta obbligatoria, ma un obbligo d\u2019investimento nel cinema svizzero,\u201d <\/em>ha sottolineato la direttrice dell\u2019Ufficio federale della cultura Isabelle Chassot.<\/p>\n<h2><strong>Le quote cinematografiche dividono<\/strong><\/h2>\n<p>Le piattaforme cinematografiche online \u2013 come Netflix \u2013 che saranno inoltre tenute a riservare il 30 per cento del loro catalogo al cinema europeo. Molti paesi europei hanno gi\u00e0 introdotto questa quota minima che contribuisce ad accrescere la diversit\u00e0 dell\u2019offerta, ha ricordato Ivo Kummer, capo della sezione cinema dell\u2019Ufficio federale della cultura.<\/p>\n<p>Il settore cinematografico elvetico si batte per l\u2019introduzione di una quota minima per i film svizzeri che varia dal 15 al 20 per cento. La Francia e l\u2019Italia hanno gi\u00e0 introdotto quote del 40 rispettivamente del 15 per cento. Secondo l\u2019Ufficio federale della cultura le quote minime per il cinema svizzero rappresentano un\u2019ingerenza nella libert\u00e0 imprenditoriale.<\/p>\n<h2><strong>Rafforzare gli scambi linguistici<\/strong><\/h2>\n<p>Il messaggio sulla promozione della cultura 2021-2024 pone un accento particolare anche sul rafforzamento degli scambi fra le varie regioni linguistiche della Svizzera. Solamente il 2 per cento degli studenti delle scuole dell\u2019obbligo e delle scuole di formazione generale del livello secondario ha partecipato a un progetto nazionale di scambio linguistico con un\u2019altra regione linguistica.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nel periodo 2021-2024 vogliamo raggiungere un tasso di scambio del 15 per cento. Abbiamo creato una fondazione comune e l\u2019agenzia MOVETIA che \u00e8 al servizio delle scuole e degli scambi linguistici. Proponiamo un investimento supplementare di 10 milioni di franchi,\u201d <\/em>ha sottolineato Isabelle Chassot, direttrice dell\u2019Ufficio federale della cultura.<\/p>\n<p>La promozione della lingua e cultura italiana e romancia \u00e8 pure fondamentale per la coesione nazionale in Svizzera. La Confederazione continuer\u00e0 a sostenere progetti di formazione bilingui con l\u2019italiano che hanno permesso la creazione di maturit\u00e0 bilingui nei cantoni Berna e Vaud. La Confederazione sosterr\u00e0 inoltre offerte formative in romancio per bambini in et\u00e0 prescolastica e scolastica al di fuori dei Grigioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel settore cinematografico la cooperazione internazionale gioca un ruolo importante per un paese plurilingue e multiculturale, come la Svizzera, poich\u00e9 facilita l\u2019accesso al mercato. 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