{"id":29570,"date":"2026-01-21T19:19:17","date_gmt":"2026-01-21T18:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/no-alliniziativa-ssr-200-franchi-bastano\/"},"modified":"2026-01-27T12:50:09","modified_gmt":"2026-01-27T11:50:09","slug":"no-alliniziativa-ssr-200-franchi-bastano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/fr\/no-alliniziativa-ssr-200-franchi-bastano\/","title":{"rendered":"No all\u2019iniziativa SSR \u00ab200 franchi bastano!\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Consiglio federale respinge l\u2019iniziativa popolare che vuole a ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi ed esentare tutte le imprese dall\u2019obbligo di pagarlo.&nbsp;<em>\u00abL\u2019iniziativa si spinge troppo lontano. Il controprogetto indiretto a livello di ordinanza ha gi\u00e0 iniziato a produrre i suoi effetti, poich\u00e9 obbliga la Societ\u00e0 svizzera di radiotelevisione (SSR) a risparmiare, mantenendo il suo radicato legame con il territorio. Questo permette alla SSR di offrire un servizio pubblico equivalente e di buona qualit\u00e0\u00bb,<\/em>&nbsp;ha dichiarato il Consigliere federale Albert R\u00f6sti, responsabile del Dipartimento federale dell\u2019ambiente, dei trasporti, dell\u2019energia e delle comunicazioni, che ha presentato gli argomenti del Consiglio federale contro l\u2019iniziativa SSR.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00a9 Andrea Arcidiacono, 21 gennaio 2026, Berna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La campagna sull\u2019iniziativa popolare&nbsp;<em>\u00ab200 franchi bastano!\u00bb (iniziativa SSR)<\/em>&nbsp;\u00e8 entrata in una fase importante con la conferenza stampa del Consiglio federale e la pubblicazione di un primo sondaggio realizzato dall\u2019istituto Leewas su mandato di 20 Minuti e Tamedia.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo tale sondaggio, realizzato il 14 e il 15 gennaio 2026,&nbsp;<strong>il 50%<\/strong>&nbsp;degli intervistati \u00e8 favorevole all\u2019iniziativa SSR, mentre&nbsp;<strong>il 48%<\/strong>&nbsp;\u00e8 contrario alla proposta di ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La riduzione del canone \u00e8 ampiamente sostenuta dai simpatizzanti dell\u2019UDC (85%) e del PLR (55%). La maggioranza degli intervistati, che fanno capo all\u2019area del Centro, dei Verdi Liberali, del Partito Socialista e dei Verdi, \u00e8 contrario all\u2019iniziativa SSR.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi sono differenze significative tra donne e uomini n\u00e9 tra le regioni linguistiche. Il sostegno all\u2019iniziativa, promossa dall\u2019UDC e dai Giovani liberali-radicali, \u00e8 particolarmente forte nelle zone rurali, tra le persone che hanno completato solo la scuola dell\u2019obbligo, tra chi ha redditi bassi e tra i giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Su mandato della SSR l\u2019istituto di ricerca gfs di Berna pubblicher\u00e0&nbsp;<strong>il 30 gennaio e il 25 febbraio 2026<\/strong>&nbsp;i risultati di due sondaggi relativi ai quattro temi in votazione l\u20198 marzo 2026: l\u2019iniziativa SSR, l\u2019imposizione individuale, l\u2019iniziativa per un fondo sul clima e l\u2019iniziativa sul denaro contante con il relativo controprogetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019iniziativa \u00ab200 franchi bastano!\u00bb \u00e8 eccessiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un s\u00ec all\u2019iniziativa SSR avrebbe conseguenze negative sui programmi con una forte riduzione della copertura regionale, un\u2019offerta televisiva meno attrattiva e una centralizzazione della produzione con conseguenze particolarmente negative per le regioni linguistiche di minoranza. La SSR sarebbe costretta a chiudere molti sedi di produzione per motivi di efficienza. L\u2019offerta culturale e artistica nelle varie regioni linguistiche sarebbe ridotta in modo forte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La SSR dovrebbe sopprimere 3000 posti di lavoro in tutte le regioni linguistiche e 3000 posti di lavoro supplementari andrebbero persi in altre aziende che forniscono prestazioni esterne, come l\u2019edilizia, la ristorazione e le ditte di produzione dell\u2019industria audiovisiva. Un\u2019offerta ridotta porterebbe a una riduzione degli spettatori e una riduzione delle entrate pubblicitarie a favore dei media sociali all\u2019estero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>L\u2019iniziativa SSR \u00e8 eccessiva. Il Consiglio federale ha riconosciuto tuttavia la necessit\u00e0 di agire con un controprogetto indiretto a livello di ordinanza che riduce il canone radiotelevisivo da 335 a 300 franchi l\u2019anno per i privati, esonera le piccole e medie aziende e aumenta il margine di manovra per i media privati<\/em>\u00bb, ha sostenuto il Consigliere federale Albert R\u00f6sti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una riduzione del canone moderata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio federale ha deciso una riduzione del canone radiotelevisivo in due tappe con una modifica dell\u2019ordinanza in due tappe. Dal 2027 il canone diminuir\u00e0 da 335 a 312 franchi e dal 2019 sar\u00e0 ridotto a 300 franchi l\u2019anno.&nbsp;Tutte le aziende, che hanno un fatturato soggetto all\u2019IVA fino a 1,2 milioni di franchi, saranno esonerate dal canone. Oggi la soglia del fatturato esente \u00e8 di 500 mila franchi. L\u201980% delle aziende sar\u00e0 esonerate dal pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il controprogetto indiretto all\u2019iniziativa SSR \u00e8 legato a un mandato di risparmio e trasformazione della SSR che dovr\u00e0 risparmiare 270 milioni di franchi e tagliare 900 posti di lavoro a tempo pieno entro il 2029 che potr\u00e0 contare su 1,2 miliardi di franchi generati dal canone radiotelevisivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La SSR deve continuare ad assumere un ruolo importante nell\u2019informazione della popolazione in modo corretto ed equilibrato. Anche in futuro dovr\u00e0 continuare a offrire programmi incentrati sull\u2019informazione, la cultura e la formazione. Il pubblico deve potere formarsi un\u2019opinione in modo indipendente. Questo servizio \u00e8 fondamentale in un sistema di democrazia diretta<\/em>\u00bb, ha sottolineato il Consigliere federale Albert R\u00f6sti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"657\" src=\"https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-1024x657.jpg\" alt=\"Conseguenze finanziarie Iniziativa SSR e controprogetto\" class=\"wp-image-29561\" srcset=\"https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-1024x657.jpg 1024w, https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-768x493.jpg 768w, https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-1536x986.jpg 1536w, https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-2048x1315.jpg 2048w, https:\/\/www.arcidiacono-consulting.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/conseguenze-finanziarie-SSR-700x449.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Conseguenze finanziarie Iniziativa SSR e controprogetto del Consiglio federale<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La nuova concessione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino alla fine del 2028 l\u2019attuale concessione della SSR e definito i punti centrali del nuovo mandato alla SSR che dovr\u00e0 concentrarsi su informazione, cultura e formazione. Nel settore dello sport e dell\u2019intrattenimento dovr\u00e0 offrire programmi che i media privati non coprono.&nbsp;&nbsp;L\u2019offerta online dovr\u00e0 concentrarsi maggiormente sui contenuti audio e audiovisivi. L\u2019offerta testuale sar\u00e0 ulteriormente limitata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La concessione dovr\u00e0 prestare un\u2019attenzione particolare alla produzione di programmi obiettivi ed equilibrati<\/em>\u00bb, ha precisato il capo del<strong>&nbsp;<\/strong>Dipartimento federale dell\u2019ambiente, dei trasporti, dell\u2019energia e delle comunicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di essere eletto in Consiglio federale Albert R\u00f6sti aveva fatto parte del comitato a favore dell\u2019iniziativa SSR.&nbsp;\u00ab<em>All\u2019epoca come membro del Consiglio nazionale ho firmato l&rsquo;iniziativa poich\u00e9 ritenevo che l\u2019equilibrio e l\u2019obiettivit\u00e0 non erano sempre garantiti in tutte le emissioni. Un s\u00ec all\u2019iniziativa significherebbe una concentrazione della SSR a Zurigo e l\u2019equilibrio fra le regioni linguistiche tanto caro alla Svizzera sarebbe difficile da realizzare<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00a9 Andrea Arcidiacono, 21 gennaio 2026, Berna<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dipartimento federale dell\u2019ambiente, dei trasporti, dell\u2019energia e delle comunicazioni<br><a href=\"https:\/\/www.uvek.admin.ch\/it\/iniziativa-ssr\">https:\/\/www.uvek.admin.ch\/it\/iniziativa-ssr<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Comitato no all\u2019iniziativa contro la SSR <br><a href=\"https:\/\/iniziativa-ssr-no.ch\">https:\/\/iniziativa-ssr-no.ch<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Comitato 200 franchi bastano! Iniziativa SSR <br><a href=\"https:\/\/iniziativa-ssr.ch\">https:\/\/iniziativa-ssr.ch<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abL\u2019iniziativa SSR \u00e8 eccessiva. 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