21. Gennaio 2026
No all’iniziativa SSR «200 franchi bastano!»
Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare che vuole a ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi ed esentare tutte le imprese dall’obbligo di pagarlo. «L’iniziativa si spinge troppo lontano. Il controprogetto indiretto a livello di ordinanza ha già iniziato a produrre i suoi effetti, poiché obbliga la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) a risparmiare, mantenendo il suo radicato legame con il territorio. Questo permette alla SSR di offrire un servizio pubblico equivalente e di buona qualità», ha dichiarato il Consigliere federale Albert Rösti, responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, che ha presentato gli argomenti del Consiglio federale contro l’iniziativa SSR.
© Andrea Arcidiacono, 21 gennaio 2026, Berna
La campagna sull’iniziativa popolare «200 franchi bastano!» (iniziativa SSR) è entrata in una fase importante con la conferenza stampa del Consiglio federale e la pubblicazione di un primo sondaggio realizzato dall’istituto Leewas su mandato di 20 Minuti e Tamedia.
Secondo tale sondaggio, realizzato il 14 e il 15 gennaio 2026, il 50% degli intervistati è favorevole all’iniziativa SSR, mentre il 48% è contrario alla proposta di ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi.
La riduzione del canone è ampiamente sostenuta dai simpatizzanti dell’UDC (85%) e del PLR (55%). La maggioranza degli intervistati, che fanno capo all’area del Centro, dei Verdi Liberali, del Partito Socialista e dei Verdi, è contrario all’iniziativa SSR.
Non vi sono differenze significative tra donne e uomini né tra le regioni linguistiche. Il sostegno all’iniziativa, promossa dall’UDC e dai Giovani liberali-radicali, è particolarmente forte nelle zone rurali, tra le persone che hanno completato solo la scuola dell’obbligo, tra chi ha redditi bassi e tra i giovani.
Su mandato della SSR l’istituto di ricerca gfs di Berna pubblicherà il 30 gennaio e il 25 febbraio 2026 i risultati di due sondaggi relativi ai quattro temi in votazione l’8 marzo 2026: l’iniziativa SSR, l’imposizione individuale, l’iniziativa per un fondo sul clima e l’iniziativa sul denaro contante con il relativo controprogetto.
L’iniziativa «200 franchi bastano!» è eccessiva
Un sì all’iniziativa SSR avrebbe conseguenze negative sui programmi con una forte riduzione della copertura regionale, un’offerta televisiva meno attrattiva e una centralizzazione della produzione con conseguenze particolarmente negative per le regioni linguistiche di minoranza. La SSR sarebbe costretta a chiudere molti sedi di produzione per motivi di efficienza. L’offerta culturale e artistica nelle varie regioni linguistiche sarebbe ridotta in modo forte.
La SSR dovrebbe sopprimere 3000 posti di lavoro in tutte le regioni linguistiche e 3000 posti di lavoro supplementari andrebbero persi in altre aziende che forniscono prestazioni esterne, come l’edilizia, la ristorazione e le ditte di produzione dell’industria audiovisiva. Un’offerta ridotta porterebbe a una riduzione degli spettatori e una riduzione delle entrate pubblicitarie a favore dei media sociali all’estero.
«L’iniziativa SSR è eccessiva. Il Consiglio federale ha riconosciuto tuttavia la necessità di agire con un controprogetto indiretto a livello di ordinanza che riduce il canone radiotelevisivo da 335 a 300 franchi l’anno per i privati, esonera le piccole e medie aziende e aumenta il margine di manovra per i media privati», ha sostenuto il Consigliere federale Albert Rösti.
Una riduzione del canone moderata
Il Consiglio federale ha deciso una riduzione del canone radiotelevisivo in due tappe con una modifica dell’ordinanza in due tappe. Dal 2027 il canone diminuirà da 335 a 312 franchi e dal 2019 sarà ridotto a 300 franchi l’anno. Tutte le aziende, che hanno un fatturato soggetto all’IVA fino a 1,2 milioni di franchi, saranno esonerate dal canone. Oggi la soglia del fatturato esente è di 500 mila franchi. L’80% delle aziende sarà esonerate dal pagamento.
Il controprogetto indiretto all’iniziativa SSR è legato a un mandato di risparmio e trasformazione della SSR che dovrà risparmiare 270 milioni di franchi e tagliare 900 posti di lavoro a tempo pieno entro il 2029 che potrà contare su 1,2 miliardi di franchi generati dal canone radiotelevisivo.
«La SSR deve continuare ad assumere un ruolo importante nell’informazione della popolazione in modo corretto ed equilibrato. Anche in futuro dovrà continuare a offrire programmi incentrati sull’informazione, la cultura e la formazione. Il pubblico deve potere formarsi un’opinione in modo indipendente. Questo servizio è fondamentale in un sistema di democrazia diretta», ha sottolineato il Consigliere federale Albert Rösti.

La nuova concessione
Il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino alla fine del 2028 l’attuale concessione della SSR e definito i punti centrali del nuovo mandato alla SSR che dovrà concentrarsi su informazione, cultura e formazione. Nel settore dello sport e dell’intrattenimento dovrà offrire programmi che i media privati non coprono. L’offerta online dovrà concentrarsi maggiormente sui contenuti audio e audiovisivi. L’offerta testuale sarà ulteriormente limitata.
«La concessione dovrà prestare un’attenzione particolare alla produzione di programmi obiettivi ed equilibrati», ha precisato il capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni.
Prima di essere eletto in Consiglio federale Albert Rösti aveva fatto parte del comitato a favore dell’iniziativa SSR. «All’epoca come membro del Consiglio nazionale ho firmato l’iniziativa poiché ritenevo che l’equilibrio e l’obiettività non erano sempre garantiti in tutte le emissioni. Un sì all’iniziativa significherebbe una concentrazione della SSR a Zurigo e l’equilibrio fra le regioni linguistiche tanto caro alla Svizzera sarebbe difficile da realizzare».
© Andrea Arcidiacono, 21 gennaio 2026, Berna
Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni
https://www.uvek.admin.ch/it/iniziativa-ssr
Comitato no all’iniziativa contro la SSR
https://iniziativa-ssr-no.ch
Comitato 200 franchi bastano! Iniziativa SSR
https://iniziativa-ssr.ch

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