Crans-Montana mette alla prova la solidarietà confederale 

Parlamento federale Berna


Crans-Montana mette alla prova la solidarietà confederale 

Le sequele del dramma di Crans-Montana per le vittime e i loro familiari sono destinate a durare a lungo: il dolore per le perdite dei propri cari, la sofferenza fisica e psicologica per i sopravvissuti e il loro familiari. Tutti chiedono che venga fatta piena luce sui fatti e che siano accertate le responsabilità. A livello giudiziario Svizzera e Italia hanno rafforzato la loro cooperazione, mentre a livello politico la tensione rimane elevata. Il clima di sfiducia nei confronti delle autorità politiche e giudiziarie in Vallese continua a pesare sulle relazioni bilaterali e sulla solidarietà intercantonale. La Confederazione è pronta a fare la sua parte con l’istituzione di una tavola rotonda e il versamento di un contributo di solidarietà alle vittime e ai loro congiunti. Nel parlamento federale il dibattito urgente si annuncia tuttavia controverso. 

© Andrea Arcidiacono, 22 febbraio 2026

Il dramma di Crans-Montana ha scatenato un’ondata di solidarietà fra popolazione in Svizzera e negli altri paesi che hanno sostenuto con la loro presenza e gli aiuti concreti le famiglie e le persone colpite dall’incendio di Capodanno. 

La collaborazione fra gli ospedali svizzeri e gli ospedali di numerosi paesi europei ha permesso di curare le persone gravemente ferite per un cammino di riabilitazione lungo e doloroso con alti e bassi. 

Il sistema di sostegno basato sulle prestazioni cantonali di aiuto alle vittime, le assicurazioni sociali e le assicurazioni di responsabilità civile è tuttavia insufficiente per far fronte alle conseguenze di una tragedia di grandi proporzioni come quella di Crans-Montana con 41 persone decedute e 115 persone gravemente ferite.

Secondo le stime degli esperti le prestazioni complessive per le vittime e i loro familiari potrebbero oscillare fra i 600 milioni e un miliardo di franchi. Le prestazioni complessive comprendono le cure, la riabilitazione, le prestazioni immediate, le indennità per perdita di guadagno, le prestazioni di indennizzo e la riparazione morale

Per questi motivi il Consiglio federale ha deciso l’11 febbraio 2026 di riconoscere alle vittime e ai loro congiunti un contributo federale come segno di solidarietà e di istituire una tavola rotonda sotto l’egida dell’Ufficio federale di giustizia per facilitare il dialogo fra le parti e favorire una soluzione conciliativa.

Il contributo federale di solidarietà 

Secondo le indiscrezioni della stampa domenicale il contributo federale di solidarietà dovrebbe oscillare fra i 30 000 e i 50 000 franchi per ogni famiglia delle vittime ricoverate in ospedale o decedute. La Confederazione può partecipare inoltre alla copertura dei costi cantonali per le prestazioni di aiuto alle vittime.

La decisione del Consiglio federale è prevista il 25 febbraio 2026 con l’adozione di una legge federale con clausola d’urgenza che sarà trattata dal Parlamento federale nella sessione primaverile. Il dibattito al Consiglio degli Stati è previsto il 4 marzo, mentre il Consiglio nazionale si chinerà sul contributo di solidarietà il 9 marzo. La votazione finale con clausola d’urgenza è prevista il 22 marzo 2026. 

Un dibattito urgente controverso

Il dibattito urgente alle Camere federali sarà controverso. Non c’è infatti unanimità sulla necessità di concedere un aiuto federale al Canton Vallese per motivi di natura politica, finanziaria e giuridica. Alcuni parlamentari vogliono evitare di creare un pericoloso precedente, mentre altri ritengono che l’aiuto della Confederazione non sia opportuno. 

Il Consiglio federale vuole esprimere la sua compassione per le sofferenze subite dalle vittime e dai loro familiari. Un segnale di solidarietà che è necessario considerate le proporzioni immani della tragedia e l’impossibilità di poter far fronte con mezzi ordinari.

In un’ottica internazionale il contributo di solidarietà federale può contribuire ad appianare le tensioni diplomatiche con l’Italia. 

Il contributo del canton Vallese 

Il contributo federale di solidarietà si aggiunge agli aiuti del Canton Vallese e di altri cantoni, in particolare gli aiuti immediati che sono previsti dalla Legge federale sull’aiuto alle vittime attraverso le prestazioni dei consultori cantonali. Gli aiuti immediati comprendono le prestazioni di consulenza giuridica e psicologica, le prestazioni mediche non coperte dalle assicurazioni sociali, le spese di alloggio, viaggio e trasporto per i familiari. 

Il Canton Vallese ha deciso di versare a titolo di aiuto urgente un’indennità di 10 000 franchi a tutte le famiglie delle vittime ricoverate in ospedale o decedute. Il governo cantonale ha inoltre proposto il versamento di 10 milioni di franchi per la costituzione di una fondazione per l’aiuto alle vittime e ai loro congiunti e il versamento di 1 milione di franchi per le spese di funzionamento di tale fondazione cantonale. Il Parlamento cantonale dovrà decidere su queste proposte di finanziamento, al quale si aggiungeranno diversi milioni di franchi provenienti da altre donazioni. 

Gli statuti della fondazione sono in fase di elaborazione. La Fondazione dovrà dotarsi di organi propri per soddisfare i compiti che le saranno affidati. Il Consiglio di fondazione, non comprenderà alcun rappresentante delle autorità politiche al fine di garantirne l’indipendenza, ha affermato il Consiglio di Stato vallesano nel suo comunicato stampa dell’11 febbraio 2026. 

Il contributo del comune di Crans-Montana

Il Comune di Crans-Montana ha deciso di sostenere la fondazione cantonale vallesana con un contributo di un milione di franchi. “Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità”, ha dichiarato il sindaco Nicolas Féraud

Stima prestazioni complessive tragedia Crans-Montana (Le Nouvelliste)
Stima prestazioni complessive tragedia Crans-Montana (Le Nouvelliste, 9.2.2026)

Il ruolo centrale della tavola rotonda

Il Consiglio federale ha deciso di istituire una tavola rotonda diretta dalla Confederazione per facilitare il dialogo tra le vittime e i loro congiunti, le assicurazioni, altri soggetti chiamati a versare prestazioni e le autorità coinvolte e agevolare una soluzione conciliativa.

Considerate i tempi lunghi della giustizia e le numerose parti coinvolte la soluzione conciliativa potrebbe evitare lunghi procedimenti giudiziari che sono fonte di incertezza e stress in particolare per le vittime e i loro congiunti.

L’Ufficio federale di giustizia ha organizzato un primo incontro esplorativo il 20 febbraio 2026 con tutte le parti coinvolte: le vittime e i loro congiunti, le assicurazioni, le autorità federali competenti, le autorità del Canton Vallese e del Comune di Crans-Montana. 

© Andrea Arcidiacono, 22 febbraio 2026

Incendie du 1er janvier à Crans-Montana – Adoption du message relatif à l’aide financière à la Fondation pour le soutien aux victimes et aux proches des victimes.
11 février 2026 https://www.vs.ch/web/communication/w/incendie-du-1er-janvier-à-crans-montana-adoption-du-message-relatif-à-l-aide-financière-à-la-fondation-pour-le-soutien-aux-victimes-et-aux-proches-des-victimes

Crans-Montana: il Consiglio federale vuole un contributo di solidarietà per le vittime e i loro congiunti. 11 febbraio 2026
https://www.news.admin.ch/it/newnsb/dyYAwAy10XRC

Crans-Montana: incontro esplorativo per la tavola rotonda. 20 febbraio 2026
https://www.news.admin.ch/it/newnsb/8eE0pI7F9W-Q2N6_cSE73

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