Alla scoperta dell’India – nono episodio


Alla scoperta dell’India – nono episodio

Nel 2002 il giovane Andrea Arci partiva alla volta dell’India in un viaggio di scoperta di un paese senza limiti e dai confini precari. Riviviamo insieme le tappe di questo periplo  fra mondo ideale e realtà. Ogni domenica un nuovo episodio.

(c) Andrea Arcidiacono,  tutti i diritti riservati 9/12

La bellezza e la serenità di Pushkar, città famosa per la fiera dei cammelli in novembre, tranquillizzano gli animi. C’è un’atmosfera particolare in questo villaggio immerso nel sonno delle sue sinuose colline e del suo argenteo laghetto. La ridente cittadina è come un incantatore di serpente che ipnotizza lentamente e addormenta con il suo lento incedere. Di primo mattino ed in piacevole compagnia di una delle due turiste irlandesi raggiungo il tempo in collina consacrato alla prima moglie di Brama, divinità generatrice e creatrice del mondo. Nei campi di rose – che cingono i piedi del sacro monte – grappoli di sorrisi accolgono in modo spontaneo i turisti in cammino. Dalla terrazza del tempio la vista è stupenda. Una leggera brezza rende ancora più piacevole la passeggiata mattutina prima dell’ondata di calore quotidiano. Malgrado l’atmosfera rilassante di Pushkar le amiche irlandesi decidono di battere in ritirata. Una di loro era stati infatti colpita duramente da un’infezione allo stomaco che l’aveva obbligata a ridurre al minimo gli spostamenti e le escursioni.

Kasmir vicino e lontano

Le notizie poco promettenti provenienti dal Kashmir avevano probabilmente dato il colpo di grazia alla debilitata compagna di viaggio. Mi ritrovo quindi da solo ad ammirare il magnifico lago e lo stupendo palazzo del marajà ad Udaipur. A Mont Abu – famosa località di villeggiatura in montagna – ritrovo i tratti somatici della parte meridionale della Svizzera con una vegetazione tropicale che ricorda la Sicilia. Frotte di famiglie e turisti provenienti da ogni parte dell’India si danno appuntamento su una terrazza per ammirare estasiati il tramonto. Il conflitto in Kashmir è lontano mille miglia dalle comitive di turisti in vacanza provenienti soprattutto dal Gujarat che è uno degli stati più benestanti dell’India. Una famiglia di nomadi prepara il fuoco nelle grotte trasformate in abitazione. Sapranno qualcosa dell’incombente minaccia di guerra?  Non credo, poiché non hanno accesso alle fonti di informazioni ed anche perché la lotta per la sopravvivenza quotidiana relega in secondo piano i problemi del Kashmir. I mass-media battono invece con insistenza il chiodo di un possibile conflitto.

Verso Jaisalmer

Sulla strada – che conduce a Jaisalmer  – il volto di un possibile conflitto assume invece contorni reali. L’accorto autista supera una colonna di mezzi blindati, carri armati e camion carichi di soldati impegnati in spostamenti verso il confine. Più di 50 mila soldati dell’esercito indiano sono infatti stazionati in questa zona d’importanza strategica situata a un centinaio di chilometri dal confine con il Pakistan. Discuto in modo razionale con l’autista sul significato di questa massiccia presenza militare. Non ci sono pericoli imminenti, poiché ci troviamo a più di duemila chilometri dalla zona calda. Ma l’ombra di un possibile conflitto rende leggero il sonno dell’intrepido o incosciente viaggiatore. Alcuni dubbi cominciano ad assalirmi.

Il deserto del Thar

Il vento caldo del deserto del Thar soffia cumuli di sabbia sulla strada. In un vortice armonioso la sabbia disegna splendidi ricami sull’asfalto nero pece. Francia e Stati Uniti raccomandano ai propri cittadini di non recarsi in India né in Pakistan. Sale la tensione nella guerra delle parole. Il Pakistan è pronto a ricorrere all’arma nucleare, se l’India dovesse attaccare. L’India è pronta a scrivere un capitolo decisivo nella sua storia. La guerra sembra imminente. Il giorno successivo il presidente indiano dichiara che il cielo è libero dalle nuvole di guerra. Chi gli avrà fatto cambiare idea e in cambio di quale promessa? Mi sembra che l’informazione sia talvolta una droga da assumere unicamente in piccole dosi o a periodi alternati.

(c) Andrea Arcidiacono,  tutti i diritti riservati 9/12 – continua

 

 

 

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