6. novembre 2022
It’s the performance, stupid!…
L’Assemblea federale plenaria sceglierà mercoledì 7 dicembre 2022 due nuovi membri del Consiglio federale in seguito alle dimissioni dei Consiglieri federali Ueli Maurer (UDC, Zurigo) e Simonetta Sommaruga (PS, Berna). Un’elezione importante che apre la possibilità di importanti cambiamenti nella ripartizione dei dipartimenti in Consiglio federale a un anno dalle elezioni federali del 22 ottobre 2023.
(c) Andrea Arcidiacono, Berna, 6 novembre 2022/13 novembre 2022 (aggiornamento)
I due nuovi membri del Consiglio federale manterranno il loro seggio fino alla fine della 51esima legislatura nel dicembre 2023. I membri del Consiglio federale vengono eletti ogni quattro anni al termine della sessione invernale successiva al rinnovo completo del Consiglio nazionale.
La formula magica
Nel sistema di democrazia consociativa elvetica, che integra le principali forze politiche in governo, la ripartizione dei seggi è effettuata in base alla famosa formula magica che riflette la forza elettorale dei partiti in Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati. Alla sua nascita nel lontano 1959 la formula magica seguiva lo schema 2+2+2+2: due radicali, due conservatori cristiano-sociali (in seguito PPD poi Centro), due socialisti e uno al partito dei contadini, degli artigiani e dei borghesi (oggi UDC).
La formula magica è cambiata due volte. Nel 2003 il Partito popolare democratico (PPD) ha dovuto cedere un posto all’Unione democratica di centro (UDC) diventato primo partito nel 1999. Nel 2007 l’Assemblea federale ha eletto la democentrista Eveline Widmer-Schlumpf al posto del collega di partito Christoph Blocher. Questa elezione a sorpresa ha portato a una spaccatura nell’UDC con la fondazione del Partito borghese democratico, a cui hanno aderito Eveline Widmer-Schlumpf e l’altro rappresentante dell’UDC allora in governo il bernese Samuel Schmid.
Al suo ritiro nel 2008 l’Assemblea federale ha eletto Ueli Maurer, Consigliere nazionale UDC. Da allora la composizione del Consiglio federale segue la formula magica 2+2+2+1: due membri ciascuno a Unione democratica di centro, Partito socialista svizzero, Partito liberale radicale e un membro al Centro (già PPD).
Verdi e Verdi liberali in panchina
La continua diminuzione del peso dei partiti di governo fra l’elettorato mette a dura prova la tenuta della formula magica con la volontà dichiarata dei Verdi e dei Verdi liberali di entrare al più presto in governo. Ma fra il dire e il fare c’è di mezzo il peso specifico in parlamento che non basta per scalfire la maggioranza dei partiti di governo, come mostra l’attuale composizione dei gruppi parlamentari: gruppo UDC 62 membri; gruppo socialista 47 membri; gruppo del Centro 45 membri; gruppo liberale-radicale 41 membri; gruppo dei Verdi 35 membri; gruppo verde liberale 16 membri.
Il profilo delle competenze tecnico
In un processo di selezione nel settore privato un ipotetico “cacciatore di teste” è chiamato a stilare un profilo di competenze (hard skills, soft skills) da soddisfare per assumere questo importante ruolo. Fra i requisiti di base figurano la nazionalità svizzera e l’integrità personale.
Fra le principali competenze vi sono la capacità di conduzione, la capacità di gestire un gruppo, la capacità di gestione di crisi, le competenze linguistiche (lingue nazionali, inglese), la capacità di gestione di dossier complessi a livello nazionale e internazionale, la capacità di stringere alleanze in governo e in parlamento, e la rete di contatti.
L’abilità nella comunicazione e nelle relazioni personali, la resistenza allo stress e ritmi di lavoro intensi, la disponibilità ad assumere la direzione di qualsiasi dipartimento completano il profilo tecnico.
Il profilo delle competenze politiche
I nuovi membri del Consiglio federale saranno rappresentanti dell’UDC e del PSS. Le diverse regioni e le componenti linguistiche del paese devono essere equamente rappresentati, recita il capoverso 4 dell’articolo 175 della Costituzione federale.
Il gruppo parlamentare UDC nominerà i candidati alla successione di Ueli Maurer il 18 novembre 2022. Sono cinque i candidati in lizza: Michèle Blochiger, Albert Rösti, Werner Salzmann, Heinz Tännler e Hans-Ueli Vogt. Il successore di Ueli Maurer proverrà quindi dalla Svizzera tedesca. Il gruppo parlamentare PSS nominerà i candidati alla successione di Simonetta Sommaruga nella sessione straordinaria del 26 novembre 2022. La presidenza del partito nazionale ha proposto di presentare all’Assemblea federale una doppia candidatura esclusivamente femminile. Il Consigliere agli Stati zurighese Daniel Jositsch ha proposto l’8 novembre 2022 la sua candidatura al Consiglio federale in aperto conflitto con la presidenza del partito socialista svizzero. La Consigliera di Stato Evi Allemann (BE), la Consigliera agli stati Eva Herzog (BS) e la Consigliera agli Stati Elisabeth Baume-Schneider (JU) hanno annunciato la loro candidatura per la successione di Simonetta Sommaruga.
La provenienza linguistica non è decisiva, ma è improbabile l’elezione di un membro della Svizzera francese, che porterebbe la minoritaria Svizzera latina a una posizione dominante in governo nei confronti della maggioranza svizzero-tedesca. La proposta del ticket esclusivamente femminile suscita un forte e controverso dibattito nei media tradizionali e nei media sociali. Questo permette di ottenere visibilità e attenzione, ma distoglie l’attenzione dall’intero profilo delle competenze richiesto per poter adempiere all’impegnativa funzione.
Il Partito socialista svizzero ha inoltre deciso di organizzare quattro audizioni ufficiali con la partecipazione del pubblico a Lucerna, Losanna, Zurigo e Liestal.
La campagna elettorale permanente
Nell’epoca della campagna elettorale permanente anche la campagna, che precede la nomina dei candidati alla successione di Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga, è diventato un evento di marketing elettorale.
Nell’epoca dei media sociali e dell’immagine permanente i nuovi volti del Consiglio federale avranno il compito di rinnovare e rilanciare i partiti nell’anno elettorale. La direzione del PSS punta a una candidata giovane con figli che sa destreggiarsi in modo egregio fra attività politica e familiare.
Per i Consiglieri federali in carica il cambio di dipartimento offre pure l’opportunità di rinnovamento della propria azione politica. Le manovre dietro le quinte sono già iniziate per assicurarsi i dipartimenti più appetitosi, come il dipartimento federale delle finanze e il dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, che giocano un ruolo fondamentale nella gestione della crisi energetica ed economica.
(c) Andrea Arcidiacono, Berna, 6 novembre 2022/13 novembre 2022 (aggiornamento)

Sorry, the comment form is closed at this time.