Swiss Innovation made in Ticino


Swiss Innovation made in Ticino

Scienze della vita, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ingegneria civile intelligente e droni: sono questi i quattro centri di competenza che formano l’ossatura della candidatura del cantone Ticino al Parco svizzero dell’innovazione.

La Fondazione Agire in collaborazione con il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha presentato il 16 luglio 2019 a Manno gli elementi portanti della candidatura rossoblù sulla base degli interessi espressi dalle aziende e dagli istituti di ricerca universitari. La decisione di Switzerland Innovation Park è attesa entro fine 2020.

(c) Andrea Arcidiacono

Nel 2017 la Svizzera ha investito 22,6 miliardi di franchi nella ricerca e nello sviluppo pari al 3,4% del Prodotto interno lordo (PIL). Nel confronto internazionale solo la Corea del Sud (4,55%) e Israele (4,54%) fanno meglio della Svizzera. L’economia privata sostiene più dei due terzi degli investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo.

La stabilità politica, l’attrattività fiscale, l’eccellenza delle scuole universitarie e gli investimenti pubblici nell’innovazione creano un clima favorevole per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. La cooperazione fra le aziende e gli istituti di ricerca è un punto di forza della Svizzera.

Il Parco tecnologico dell’innovazione

Il Parco tecnologico dell’innovazione s’inserisce in questo modello bottom-up di partenariato fra aziende e istituti universitari nella creazione dell’innovazione. Le sedi principali del parco tecnologico elvetico ruotano attorno ai Politecnici federali di Zurigo e Losanna. Le tre sedi regionali si trovano nel cantone Argovia, nella Svizzera nordoccidentale e a Bienne.

La Confederazione ha un ruolo sussidiario che sviluppa attraverso due misure principali: un credito quadro di 350 milioni di franchi per la fideiussione di prestiti a destinazione vincolata e la cessione di fondi in diritto di superficie.

Il Ticino dell’innovazione

La candidatura del cantone Ticino al Parco svizzero dell’innovazione è un ulteriore tassello della politica dell’innovazione promossa dal cantone Ticino che si aggiunge all’adesione del cantone alla Greater Area di Zurigo e alle nuove misure fiscali per favorire le attività di ricerca e sviluppo, ha sottolineato Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia del cantone Ticino (DFE). L’apertura del tunnel di base del Monte Ceneri a fine 2020 proietterà il cantone Ticino in una nuova era della mobilità che favorirà gli scambi fra Nord e Sud delle Alpi.

Il Consiglio di Stato ha assegnato alla Fondazione Agire il compito di preparare la candidatura del cantone Ticino. Il comitato di pilotaggio, che ha messo a punto il copioso dossier di candidatura, è composto dai rappresentanti della Fondazione Agire: l’Università della Svizzera italiana (USI), la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), il Cantone e le associazioni economiche.

Quattro centri di competenza

La candidatura ticinese è associata al Polo zurighese e rafforza l’asse strategico Ticino-Zurigo. La sede regionale ticinese mira a velocizzare l’innovazione, creare collaborazioni vincenti fra aziende e istituti universitari e attivare i finanziamenti nella decisiva fase iniziale del lancio dell’innovazione, ha sottolineato Giambattista Ravano, Presidente della Fondazione Agire e Delegato a ricerca e innovazione della SUPSI.

Sulla base degli interessi delle aziende, che si sono impegnate con una lettera d’intenti, la Fondazione Agire in collaborazione con l’USI, la SUPSI, il DFE e il mondo economico ha individuato quattro centri di competenze per lanciare le attività del Parco tecnologico dell’innovazione a Sud delle Alpi: le scienze della vita, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Blockchain, Software & Data Engineering), l’ingegneria civile intelligente (Smart Civil Engineering) e i droni, ha spiegato Loris Ambrosini, direttore della Fondazione Agire.

Nella fase iniziale i centri di competenza potranno ricorrere a contributi pubblici per sostenere gli investimenti o i costi di gestione con l’obbiettivo di acquisire l’autonomia finanziaria entro un periodo dai 3 ai 5 anni. Il Consiglio della Fondazione Agire sarà responsabile del Parco tecnologico dell’innovazione a Sud delle Alpi. Sarà sostenuto da un comitato consultivo composto dalle aziende.

Le eccellenze accademiche e aziendali

L’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB), che lavora sull’immunologia umana, l’Istituto Dalle Molle di studi sull’Intelligenza artificiale (IDSIA), l’Istituto Oncologico di Ricerca (IOR), il Cardiocentro Ticino, il Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, l’Istituto di Scienze Computazionali dell’USI saranno da subito parte integrante del parco tecnologico. Il  Centro Svizzero di calcolo scientifico a Lugano, che è gestito dal Politecnico federale di Zurigo, fa pure parte di questa rete accademica di punta.

In Ticino aziende eccellenti hanno realizzato alcune componenti del veicolo su Marte e uno spin-off dell’IRB ha sviluppato il vaccino per combattere il virus Zika. Il Ticino gode di un’ottima posizione nello sviluppo di brevetti a livello mondiale.

L’adesione alla rete dei parchi tecnologici della Svizzera apre nuove prospettive di crescita economica e di creazioni di posti di lavoro in Ticino.

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