UBS e IDSIA: un matrimonio riuscito fra scienza e finanza


UBS e IDSIA: un matrimonio riuscito fra scienza e finanza

La rivoluzione digitale non risparmia il settore bancario che è entrato in una fase di profonda trasformazione. Da una crescita lineare siamo passati a una crescita esponenziale che richiede nuove competenze per rimanere competitivi sul mercato, ha sottolineato Luca Pedrotti, direttore regionale di UBS Ticino durante il dibattito pubblico che si è tenuto a Lugano il 3 settembre in occasione del Digital Day. Le competenze tecnologiche sono fondamentali, ma altrettanto importanti sono le competenze umanistiche, gli ha fatto Luca Maria Gambardella, direttore dell’Istituto Dalle Molle sull’intelligenza artificiale (IDSIA).  

© Andrea Arcidiacono, 4 settembre 2019

La giornata digitale ha offerto l’opportunità di ripercorrere le principali tappe di un matrimonio riuscito fra scienza e finanza che ha permesso di creare nel 2018 il centro di competenza di UBS sull’intelligenza artificiale a Manno in partenariato con l’IDSIA.

Non è stata un’intesa improvvisata, ma pianificata con diversi incontri preliminari per trovare un terreno d’intesa fra gli interessi del mondo scientifico e gli interessi del mondo bancario. Abbiamo molte esperienze nel campo dell’intelligenza artificiale nel turismo, nella sanità e nel settore della telefonia. Avevamo il desiderio di mettere a disposizione queste nostre competenze anche nel campo della finanza,” ha ricordato Luca Maria Gambardella, direttore dell’IDSIA, che vanta una carriera trentennale di ricerca e insegnamento nel campo dell’intelligenza artificiale.

Scienza e finanza non parlano lo stesso linguaggio. La buona intesa fra il direttore dell’IDSIA e il direttore regionale di UBS Ticino Luca Pedrotti ha favorito il raggiungimento di un accordo fra i due partner.

2 miliardi di dati in 10 secondi

Abbiamo la necessità di aprirci all’intelligenza artificiale a più livelli della nostra attività. Basti pensare che ogni 10 secondi UBS produce 2 miliardi di dati. La collaborazione con l’IDSIA,  che è uno dei dieci migliori istituti al mondo nel campo dell’intelligenza artificiale,  è un’opportunità unica per sfruttare al meglio i dati a nostra disposizione. I progetti, che sono attualmente in fase di sviluppo, hanno l’obiettivo di migliorare la gestione dei processi interni e sviluppare nuove soluzioni d’investimento per i nostri clienti,” ha sottolineato Luca Pedrotti, direttore regionale di UBS Ticino.

Le attività del centro di competenza sull’intelligenza artificiale hanno preso avvio nel 2018 con una ventina di collaboratori specializzati nell’analisi e nella gestione dei dati. A poco meno di un anno dall’inizio dell’attività sono una cinquantina le persone che lavorano nel centro. A regime il Business Solution Center di UBS a Manno darà lavoro a 80 persone fra ingegneri e informatici specializzati nell’analisi dei dati.

Il Master in intelligenza artificiale – sviluppato dall’IDSIA e dalla Facoltà di scienze informatiche dell’USI – permette di formare gli specialisti richiesti nei vari ambiti professionali, come nel campo della finanza.

A livello globale UBS dispone di cinque centri di ricerca nel campo della tecnologia e dell’innovazione finanziaria, di cui due hanno sede in Svizzera: Zurigo e Manno.

La creazione del centro di competenza sull’intelligenza artificiale in Ticino è anche il risultato del forte sviluppo delle attività dell’Università della Svizzera italiana e della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana che hanno saputo unire le forze nel campo dell’informatica per offrire una formazione al passo con i tempi.

Le attività di promozione economica del cantone Ticino hanno pure creato terreno fertile per una buona collaborazione fra settore privato e settore pubblico. “Il Ticino è vincente dalla sfida della digitalizzazione, se unisce le forze”, ha rilevato il direttore regionale di UBS Ticino Luca Pedrotti.

Un sistema di formazione ibrido

La formazione è l’arma vincente per poter vincere la sfida digitale.

Siamo solo agli inizi e non conosciamo ancora molto queste nuove tecnologie che hanno rivoluzionato le nostre abitudini e il nostro modo di pensare.

La rivoluzione digitale è un’opportunità da cogliere, ma presenta anche rischi legati all’occupazione e alla paura di perdere il posto di lavoro.

Ci sono i nativi digitali, i post nativi digitali e gli analfabeti digitali, come noi. Il sistema di formazione del futuro sarà un sistema di formazione ibrido: la mano sinistra, che regge il palmare digitale, e la mano destra pronta a stringere la mano di un’altra persona”, ha sottolineato con ironia il direttore dell’IDSIA.

Una formazione ibrida che dovrebbe iniziare già nelle scuole elementari. Lettura, scrittura, calcolo, a cui  possiamo aggiungere la programmazione informatica,” ha auspicato il direttore regionale di UBS Ticino.

 

 

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