5G: l’economia preme sull’acceleratore


5G: l’economia preme sull’acceleratore

Anche in Svizzera l’economia scalpita per la tecnologia di telefonia mobile di quinta generazione 5G: più velocità nella trasmissione dei dati, più capacità e tempi di risposta più rapidi per le applicazioni digitali che consentono di collegare in rete fino a 100 volte più dispositivi e collegare in maniera sicura anche importanti infrastrutture come ospedali e centrali elettriche. Ma una parte della popolazione è scettica e invoca il principio di precauzione. L’introduzione del 5G ha infatti riacceso la controversia sui rischi per la salute dovuti alle radiazioni mobili.

(c) Andrea Arcidiacono, Bellinzona, 17 ottobre 2019

Le bande di frequenze utilizzate dalle rete di quinta generazione hanno caratteristiche uguali a quelle della quarta generazione. Le onde millimetriche non sono ancora utilizzate in Svizzera. Finora non è stato possibile dimostrare che le radiazioni della telefonia mobile sono nocive per la salute, ma non è nemmeno possibile escludere effetti nocivi a lungo termine.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato il campo elettromagnetico come possibilmente cancerogeno secondo il principio di precauzione. La carne rossa è considerata più cancerogena delle radiofrequenze. Il fumo e le bevande alcoliche sono considerati cancerogeni. Il 90% dell’esposizione individuale alle radiazioni elettromagnetiche è causata dal proprio telefonino.

L’Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda l’uso di auricolari o cuffiette o un dispositivo vivavoce e di utilizzare una rete senza fili per telefonare o trasmettere dati all’interno di un edificio o in treno. Ma tutti questi argomenti non bastano a fugare i dubbi degli oppositori alla rete di telefonia mobile della quinta generazione che elencano tutta una serie di studi sugli effetti nocivi sulla salute dei campi elettromagnetici.

Dialogare con la popolazione

È necessario un dialogo franco e onesto con la popolazione per vincere le resistenze di chi si sente messo di fronte al fatto compiuto, come mostrano le numerose opposizioni alla costruzione di nuove antenne 5G. La Svizzera è già in ritardo rispetto agli altri paesi nell’utilizzazione della rete di telefonia mobile di quinta generazione che apre nuove prospettive di sviluppo nel campo dell’industria, dei servizi e del tempo libero.

Lo ha mostrato in modo marcato la serata pubblica dedicata all’importanza del 5G per la nostra economica organizzata da swisscom in collaborazione con l’Associazione industrie ticinesi (AITI) e la Camera di commercio dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino (Cc-TI). Secondo uno studio lo sviluppo del 5G ha il potenziale di generare un valore aggiunto supplementare di 2 miliardi di franchi e creare 137 mila posti di lavoro entro il 2030, ha sottolineato Alessandra Gianella, responsabile di economiesuisse per la Svizzera italiana.

La sanità

Nel settore sanitario il 5G offre nuove possibilità grazie alla trasmisione dei dati in tempo reale e a una maggiore disponibilità. In caso d’intervento d’emergenza è possibile ridurre i tempi di risposta e intervenire in modo tempestivo per salvare vite, ha sottolineato Stefano Doninelli, CEO del gruppo DOS che ha sviluppato in collaborazione con la Fondazione Cuore un’applicazione che permette attraverso il 144 di far intervenire i primi soccorritori più vicini al luogo, in cui è avvenuto l’arresto cardiaco, aumentando il tasso di sopravvivenza. Il 5G apre nuove prospettive per accelerare i tempi d’intervento in caso di emergenza grazie a una geocalizzazione più rapida.

L’importanza per l’industria

Stefano Santinelli, delegato del CEO di Swiscom, si è soffermato sull’importanza dell’aumento della capacità di banda per il settore industriale con un aumento della produttività e una gestione più efficace del processo di produzione. Nel campo dell’amministrazione il 5G apre pure nuove prospettive grazie alla possibilità di utilizzare in modo produttivo una grande quantità di dati per rendere più fluida la gestione del traffico, ridurre gli incidenti nei luoghi più esposti e gestire in modo efficace i servizi d’illuminazione e i parcheggi. Ma tutto questo presuppone di estendere la rete di sensori e di telecamere sul territorio per raccogliere i dati con questioni importanti legati alla protezione dei dati e alla tutela delle libertà individuali.

L’ultima parola al popolo

In Svizzera il popolo avrà l’ultima parola su questo tema. I promotori dell’iniziativa “Per una telefonia mobile compatibile con la salute e a basso consumo energetico“ non avranno sicuramente difficoltà a raccogliere entro il 15 aprile 201 le 100 mila firme necessarie. L’iniziativa propone una migliore protezione della popolazione dalle onde elettromagnetiche. Le ditte, che pianificano nuove impianti che emettono radiazioni elettromagnetiche o un aumento della potenza di impianti esistenti, dovrebbero ad esempio ottenere il consenso scritto degli abitanti residenti nel raggio di 400 metri.

Insomma l’economia pigia sull’acceleratore, mentre una parte della popolazione pigia sul freno del 5G e chiede maggiori diritti sulle decisioni d’installazione degli impianti. Entro fine 2019 l’Ufficio federale dell’ambiente dovrebbe pubblicare un rapporto del gruppo di lavoro „Radiotelefonia mobile e radiazioni“ sui rischi e le esigenze della telefonia mobile.

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