23. Oktober 2026
Votazioni federali 29.11.2026: incertezza per l’AVS
Il 3 marzo 2024 il popolo svizzero ha accettato l’iniziativa popolare per la 13a mensilità AVS con il 58,24% di voti favorevoli. Questa nuova prestazione sarà versata per la prima volta nel dicembre del 2026 a 2,6 milioni di pensionati con un’uscita supplementare di 4,2 miliardi di franchi. Senza un finanziamento aggiuntivo la situazione finanziaria dell’AVS diventerà ancora più fragile. L’aumento dell’IVA dello 0,4 per cento, destinato a finanziare una parte della 13a mensilità AVS, non fa tuttavia l’unanimità, come mostrano i risultati del primo sondaggio SSR-SRG in vista della votazione del 29 novembre 2026: il 49% delle persone intervistate respinge l’aumento dell’IVA, mentre il 46% lo approva. Solo il 5% è ancora indeciso. Si delinea un divario generazionale fra la popolazione attiva contraria all’aumento dell’IVA, e i pensionati che sono invece favorevoli.
(c) Andrea Arcidiacono, Lugano 23 ottobre 2026
È importante ricordare che in base alle prospettive finanziarie le uscite per le prestazioni AVS saranno superiori alle entrate correnti già a partire dal 2026. I rendimenti della gestione patrimoniale del fondo AVS dovrebbero coprire la perdita della gestione corrente. Secondo le stime attuali senza finanziamenti supplementari i deficit annuali della gestione corrente raggiungeranno entro il 2035 quasi cinque miliardi di franchi.
Il Parlamento ha deciso di finanziare una parte della 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dello 0,4 per cento. Sono escluti dall’aumento besi di uso quotidiano come le derrate alimentari o i medicinali. Tale aumento si tradurrà per l’AVS in entrate supplementari stimate a 1,4 miliardi di franchi all’anno.
Il contributo della Confederazione e l’aumento dell’IVA copriranno circa la metà delle uscite supplementari della 13a mensilità AVS.
L’aliquota normale aumenterà dall’attuale 8,1 all’8,5 per cento. L’aliquota speciale per il settore alberghiero salirà dal 3,8 al 4 per cento, mentre l’aliquota ridotta rimarrà invariata al 2,6 per cento. Il previsto aumento dell’IVA causerà un onere supplementare medio di circa 180 franchi all’anno (15 franchi al mese) per economia domestica.

Per assicurare il finanziamento dell’AVS nel periodo 2030-2040 il Governo svizzero ha avviato i lavori per la riforma AVS 2030. Sono previste misure per promuovere il mantenimento dell’occupazione, misure nel settore dei contributi (lavoratori indipendenti, dividendi) e soluzioni alternative per assicurare il finanziamento con entrate supplementari (IVA, contributi salariali) che terranno conto delle decisioni del Parlamento e del popolo.
L’aumento dell’IVA divide le generazioni
Nel primo sondaggio, realizzato dall’istituto gfs di Berna su mandato della SSR-SRG, i no (49%) prevalgono sui sì (41%) all’aumento dell’IVA. La soluzione proposta per finanziare in parte la 13esima AVS divide la generazioni. Nella fascia di età tra i 18-39 anni il 56% è contrario all’aumento dell’IVA, mentre tra i pensionati il 55% è favorevole al nuovo finanziamento.
L’aumento dell’IVA convince meno gli uomini (52% di contrari), mentre tra le donne si registra un sostanziale equilibrio con entrambi i fronti al 47%. Sono invece nette le differenze fra i partiti: i favorevoli sono maggioritari tra i simpatizzanti del PS (60%), dei Verdi (58%), del Centro (58%) e dei Verdi liberali (56%).
Per contro il 54% dei simpatizzanti del PLR rifiuta l’aumento dell’IVA, rifiuto che sale al 68% tra i simpatizzanti dell’UDC. Anche il 62% delle persone senza legami di partito è contraria all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto.
Altri temi in votazione
Fra gli altri temi in votazione prevale l’incertezza anche per l’iniziativa del Centro “Sì a imposte federali eque anche per i coniugi” e la revisione della legge sul materiale bellico. L’iniziativa popolare “per una limitazione dei fuochi d’artificio” gode invece dei favori delle persone intervistate con il 69% a favore e il 29% contrario. L’iniziativa vuole proibire la vendita e l’uso di materiale pirotecnico rumoroso per proteggere persone, animali e ambiente.
Secondo i risultati del primo sondaggio il 55% delle persone intervistate è favorevole all’iniziativa del Centro che mira a ancorare nella Costituzione federale l’imposizione congiunta delle coppie sposate per l’imposta federale diretta. Essa chiede il mantenimento del cumulo dei redditi per l’imposta federale diretta e la garanzia che i coniugi non siano svantaggiati dal punto di vista fiscale. Il 34% delle persone intervistate è contraria, mentre rimane molto elevata la quota delle persone indecise pari all’11%.

I risultati del sondaggio mettono a nudo una spaccatura partitica e sociale. I simpatizzanti del Centro (71%) e quelli dell’UDC (64%) sostengono l’iniziativa fiscale, mentre il 45% dei simpatizzanti dei Verdi e del PS è favorevole all’iniziativa del Centro. Pure favorevoli anche se di misura il 52% dei simpatizzanti del PLR. Le persone sposate o che vivono in unione domestica registrata sostengono l’iniziativa (65%) in maniera più forte rispetto a persone celibi o nubili o conviventi (41%).
È importante ricordare che la penalizzazione del matrimonio è già stata abolita con l’imposizione individuale approvata l’8 marzo 2026 dal 54,2% dei votanti. L’iniziativa del Centro privilegia i coniugi rispetto alle coppie non sposate. Crea nuove incertezze, poiché riguarda solo l’imposta federale diretta. A livello federale l’imposizione individuale non sarebbe più consentita, mentre rimarrebbe in vigore nei Cantoni.
PRO MEMORIA
Nel 2025 l’AVS ha registrato un risultato di ripartizione positivo pari a 1,9 miliardi di franchi. Le entrate hanno raggiunto 55,2 miliardi di franchi, mentre le uscite sono stati parti a 53,3 miliardi di franchi. Il risultato d’esercizio positivo ha raggiunto i 4,5 miliardi di franchi grazie ai ricavi ottenuti dal capitale investito. A fine 2024 il fondo AVS era pari a 44, 8 miliardi di franchi. Nel 2024 sono state versate 2,635 milioni di pensioni di vecchiaia e 230 mila rendite per superstiti.
(c) Andrea Arcidiacono, Lugano 23 ottobre 2026
Fonti:
Primo sondaggio sulle votazioni federali del 29 novembre 2026. Istituto GFS, Berna, 23 ottobre 2026
Situazione e prospettive finanziarie dell’AVS. UFAS
Risultati d’esercizio 2025 positivi per AVS e le IPG, negativi per l’AI. Compenswiss, 21 maggio 2026

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