La tragedia di Crans-Montana mette in crisi la Svizzera

Alcuni giovani esprimono il loro cordoglio per le vittime del tragico incendio» al bar «Le Constellation di Crans Montana adiacente durante la giornata di lutto nazionale del 9 gennaio 2026. (KEYSTONE, Alessandro Della Valle)


La tragedia di Crans-Montana mette in crisi la Svizzera

Nella giornata di lutto nazionale del 9 gennaio 2026 la Svizzera intera si è fermata per rendere omaggio alle vittime dell’incendio di Crans-Montana ed esprimere vicinanza e solidarietà alle famiglie e alle persone colpite dal tragico incendio di Capodanno. “Quella sera tutto è rapidamente precipitato. Era una scena apocalittica, non la dimenticheremo mai, potremo trasformarla in forza. Per le famiglie facciamo in modo che questo dolore non sia vano”, ha dichiarato la giovane Marie Albrecht durante la cerimonia di commemorazione ufficiale a Martigny. La Svizzera è chiamata a trarre in fretta i dovuti insegnamenti per migliorare la gestione e la comunicazione di crisi. 

© Andrea Arcidiacono, 11 gennaio 2026

Il devastante incendio del primo gennaio 2026 al bar Le Constellation di Crans-Montana ha provocato un’ondata di emozioni a livello nazionale e internazionale. La Svizzera, la Francia e l’Italia pagano il più altro tributo di vittime del rogo di Capodanno che ha causato il decesso di 40 persone e il ferimento grave di 116 persone. 

Francia, Belgio e Italia hanno deciso di aprire una procedura penale per tutelare i propri connazionali, facilitare i contatti e ottenere tutte le informazioni necessarie dalle autorità svizzere. 

Il Ministero pubblico del canton Vallese mantiene la responsabilità dell’indagine penale in Svizzera per l’accertamento dei fatti, la raccolta di prove e il perseguimento penale. Allo stato attuale dell’inchiesta penale i due gerenti del bar Le Constellation sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Vale la presunzione d’innocenza. 

Vicinanza e solidarietà

Il pronto intervento delle forze di soccorso in Vallese, la collaborazione fra ospedali svizzeri e il sostegno di numerosi paesi europei hanno permesso di offrire cure immediate alle persone gravemente ferite nell’incendio per una fase di riabilitazione che si annuncia lunga e dolorosa. 

La Confederazione e i consultori cantonali di assistenza alle vittime hanno unito le loro forze per aiutare le persone colpite dalla tragedia in modo rapido e senza ostacoli amministrativi.

Secondo la legge federale, le vittime di un reato e i loro familiari hanno diritto a un sostegno che comprende sia l’aiuto immediato sia l’aiuto a medio e lungo termine. 

Il dramma di Crans-Montana ha scatenato un’ondata di solidarietà fra la popolazione in Svizzera e negli altri paesi che hanno sostenuto con la loro presenza e gli aiuti concreti le famiglie e le persone colpite dall’incendio. 

Il Presidente della Confederazione Guy Parmelin a Crans-Montana 1 gennaio 2026
Il Presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin a Crans-Montana 1 gennaio 2026

Incredulità e indignazione

La tragedia di Crans-Montana ha suscitato anche un’ondata d’incredulità e indignazione considerata la giovane età delle vittime e le lacune emerse nell’applicazione delle elementari norme anti-incendio da parte dei gestori e nel controllo di queste norme da parte del Comune di Crans-Montana e del Canton Vallese. 

La Svizzera è conosciuta per le sue virtù di precisione, affidabilità e accuratezza. Nessuno avrebbe mai pensato che un incendio potesse mettere in crisi le certezze di un intero paese con la sicurezza sacrificata sull’altare del profitto.

Abbiamo tutti una responsabilità morale: il minimo che possiamo fare è presentare le scuse di tutta la comunità”, ha dichiarato Mathias Reynard, Presidente del Consiglio di Stato del canton Vallese durante la cerimonia di commemorazione ufficiale del 9 gennaio 2026. 

Giustizia e media

I media tradizionali e i media sociali hanno contribuito in maniera decisiva all’accelerazione dell’indagine penale con la pubblicazione di foto, video e testimonianze di persone presenti nel bar vallesano nella notte di Capodanno.

Molti rappresentanti dei media hanno saputo trovare un equilibrio fra la ricerca della verità e il rispetto della dignità delle famiglie, mentre altri giornalisti hanno scelto la via del sensazionalismo e dell’ostentazione del dolore per motivi economici.

Questa contraddizione fra i tempi lunghi della giustizia e l’esigenza di tempestività dei media è un elemento ricorrente nella gestione di crisi che può essere attenuata con una comunicazione trasparente, chiara e continua da parte del canton Vallese, del Comune di Crans Montana e del Ministero pubblico vallesano nel rispetto dell’indipendenza istituzionale. 

È necessaria anche una cura particolare delle relazioni con i giornalisti provenienti dall’estero, in particolare da Italia e Francia, poiché l’interesse e le emozioni suscitate da questa tragedia sono destinate a durare nel tempo. 

La vita di queste famiglie, ha sottolineato il Presidente della Confederazione Guy Parmelin nel suo intervento alla commemorazione ufficiale, è stata colpita in modo irreversibile. “Possiamo contare sulla tempestività del nostro ordine giudiziario affinché possa trovare delle risposte e sanzionare i colpevoli”.

Il tragico incendio di Crans-Montana ha suscitato profonda commozione nel mondo intero con un massiccio afflusso di media internazionali, come la BBC.

Il tragico incendio di Crans-Montana ha suscitato profonda commozione nel mondo intero con un massiccio afflusso di media internazionali, come la BBC.
Il tragico incendio di Crans-Montana ha suscitato profonda commozione nel mondo intero. (BBC LIVE)
CRANS MONTANA, 2.1.2026

Una legge quadro federale antincendio

Il dramma di Crans-Montana ha suscitato un vasto dibattito sulle norme antincendio in Svizzera e la loro applicazione cantonale. Ci sono norme comuni che fanno parte del diritto intercantonale, vale a dire le prescrizioni svizzere in materia di protezione antincendio dell’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione contro gli incendi (AEAI). 

Queste norme sono state adottate dall’organo intercantonale e sono considerate vincolanti su tutto il territorio svizzero. Nella maggior parte dei cantoni è obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione immobiliare con l’istituto cantonale competente. In alcuni cantoni, come il Vallese e il Ticino, i proprietari devono rivolgersi agli assicuratori privati. 

Anche l’esecuzione dei controlli varia da cantone a cantone, che nella maggior parte dei casi vengono delegati ai comuni. Il Municipio di Crans-Montana ha ammesso che non sono state effettuate le annuali ispezioni di sicurezza antincendio dal 2020 al 2025, come prescrive la legge cantonale. 

L’adozione di una legge quadro federale con un inasprimento delle regole di base, come il divieto di utilizzare fuochi d’artificio all’interno dei locali, la qualità e la frequenza dei controlli, è al centro del dibattito politico in Svizzera. Alcune città hanno inoltre rafforzato i controlli sul rispetto delle norme antincendio. 

Superare i limiti del federalismo

Le sequele del dramma di Crans-Montana per le vittime e i loro familiari sono destinate a durare a lungo: dolore per le perdite, sofferenza fisica e psicologica per i sopravvissuti e il loro entourage. Considerata anche la dimensione internazionale di questa tragedia, la pressione mediatica dei paesi vicini rimarrà alta anche nei prossimi mesi.  

Le autorità cantonali e federali sono chiamate a definire un piano di comunicazione a medio termine che consente di accompagnare il processo decisionale a livello giudiziario e politico in maniera continua. È fondamentale poter far sentire la voce istituzionale in un contesto confuso contraddistinto dalle fughe di notizie che vengono utilizzate ad arte dai vari portatori d’interesse, come ad esempio gli avvocati difensori delle famiglie delle vittime.  

Sul fronte dell’aiuto alle vittime la Confederazione deve assumere un ruolo guida con la creazione di un fondo speciale destinato al risarcimento immediato delle vittime e garantire la partecipazione gratuita al procedimento penale, come ha sostenuto l’ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi.

La Svizzera è chiamata a superare i limiti del suo federalismo e dare una prova concreta di solidarietà e responsabilità nella gestione della crisi. Non è ammesso sbagliare in uno sterile gioco dello scaricabarile fra i vari livelli istituzionali.

 © Andrea Arcidiacono, 11 gennaio 2026

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